Alitosi
L'alito cattivo è un problema più comune di quanto si pensi e, nella maggior…
Un dente che si muove in un adulto è sempre un segnale serio. Non è questione di "aspettare e vedere": prima si interviene, maggiori sono le possibilità di salvare il dente.
La mobilità dentale — quando un dente presenta mobilità o si muove al tatto o durante la masticazione — è uno dei sintomi più allarmanti per un paziente. Ed è comprensibile: nell’adulto, indica che il sistema di supporto del dente è compromesso.
La causa più comune è la parodontite, conosciuta anche come piorrea: una malattia infiammatoria cronica che distrugge progressivamente l’osso che circonda e sostiene le radici dei denti. È una malattia silenziosa: può avanzare per anni senza dolore.
Altre cause includono traumi, bruxismo severo, ascessi periapicali e, più raramente, lesioni ossee di altra natura. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, se si interviene in tempo il dente può essere stabilizzato. Ma il tempo è un fattore critico.
È la causa più frequente. L’infiammazione cronica distrugge l’osso alveolare. La malattia parodontale colpisce circa il 50% della popolazione adulta in gradi diversi.
Un colpo diretto al dente può danneggiare il legamento parodontale, causando mobilità improvvisa. L’intervento tempestivo è fondamentale.
La pressione cronica del digrignamento può sovraccaricare il sistema di supporto, causando mobilità anche in assenza di malattia parodontale.
Il percorso parte da una diagnosi approfondita: sondaggio parodontale completo, radiografie e scansione intraorale 3D per valutare l’entità della perdita ossea.
Se la causa è la parodontite, il trattamento mira a fermare la progressione, eliminare l’infezione e, dove possibile, recuperare parte dell’osso perso. I denti mobili possono essere splintati (collegati ai denti stabili adiacenti) per ripristinare la funzione masticatoria.
La parodontite è una malattia cronica: anche dopo il trattamento attivo, è indispensabile un programma di mantenimento con sedute regolari — generalmente ogni 3-4 mesi — per evitare le recidive.
Quando un dente non è più recuperabile, il team HolDent ti accompagna nel percorso riabilitativo con soluzioni implantari progettate e realizzate internamente.
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No. Se si interviene in tempo, molti denti mobili possono essere stabilizzati e mantenuti per anni. La valutazione dipende dall’entità della perdita ossea e dalla risposta al trattamento.
La parodontite è una malattia cronica: può essere trattata e controllata, ma richiede un impegno costante. Con un trattamento adeguato, la grande maggioranza dei pazienti riesce a mantenere i propri denti.
Sì, nella maggior parte dei casi. Tuttavia, è fondamentale che la malattia parodontale sia prima sotto controllo. Inserire un impianto in una bocca con parodontite attiva espone l’impianto allo stesso rischio.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità educativa e non sostituiscono il consulto con un professionista sanitario.
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