Clinica Gemini
Via Conicchio 19, 25136 Brescia (BS)
Se stai leggendo questa pagina, probabilmente sei più in ansia tu di tuo figlio. È normale. La prima visita dal dentista di un bambino non è un trattamento: è un incontro. Qui trovi quando portarlo, cosa succede davvero in poltrona, come prepararlo a casa e cosa è meglio non dirgli prima.
Il momento giusto arriva prima di quanto molti genitori immaginino. Un buon riferimento è intorno ai due o tre anni, quando la dentatura da latte è ormai completa. Senza aspettare che ci sia un problema.
Il motivo è semplice. Un bambino che entra in studio la prima volta senza dolore associa quel posto a una cosa neutra: una poltrona che sale e scende, uno specchietto, qualcuno che conta i dentini. Se invece la prima volta arriva perché ha male, l’esperienza parte in salita e quell’immagine resta per anni.
Non aspettare il controllo programmato se noti una macchia bianca opaca o scura su un dentino, dolore anche passeggero, gonfiore della gengiva, un dente scheggiato dopo una caduta o la tendenza a masticare sempre dallo stesso lato. Anche un trauma che sembra da poco merita uno sguardo: i denti da latte reagiscono ai colpi in modo diverso da quelli definitivi.
“Tanto cade” è una frase che ricorre spesso. È comprensibile, ma non regge per tre ragioni concrete.
Curare un dente da latte, quando serve, è un intervento contenuto. Rimandarlo trasforma una situazione piccola in una che richiede più tempo, più sedute e molta più collaborazione da parte del bambino.
Sulla carie infantile pesa la frequenza degli zuccheri più della quantità. Un dolce dopo pranzo, seguito dallo spazzolino, incide meno di tanti piccoli assaggi distribuiti nel pomeriggio: caramelle, succhi, biscotti, bevande zuccherate sorseggiate a lungo. Ogni volta la bocca resta in ambiente acido per un po’. Se le occasioni sono molte, lo smalto non ha il tempo di recuperare.
Le abitudini che fanno la differenza a casa:
Di norma la prima visita è una visita e basta. Nessuna fretta di intervenire.
Il bambino entra, guarda, tocca. Gli mostriamo la poltrona e cosa fa, lo specchietto e a cosa serve. Poi si contano i dentini insieme. Si osservano smalto e gengive, come chiudono i denti tra loro, come sta procedendo la crescita. Se serve un approfondimento, viene spiegato prima a lui e poi a te, con parole diverse.
Alla fine parliamo con te: cosa abbiamo visto, cosa va bene, cosa vale la pena tenere d’occhio, ogni quanto tornare. Se emerge qualcosa da trattare, quasi mai lo si improvvisa nella stessa seduta. Si programma, così il bambino arriva preparato invece che sorpreso.
Puoi restare accanto a lui: molti bambini stanno meglio con un genitore in vista. Ti chiediamo solo di lasciar parlare noi durante la visita. Con due voci contemporaneamente il bambino si distrae, e le rassicurazioni dette d’istinto, in buona fede, a volte introducono proprio la paura che vorremmo evitare.
Meglio evitare:
Funziona meglio:
La paura non si discute, si accompagna. Andiamo al ritmo del bambino: si spiega prima di fare, si mostra lo strumento prima di usarlo, ci si ferma quando serve una pausa. A volte il primo appuntamento serve soltanto a conoscersi, e il resto si sposta a una seduta successiva. Non è tempo perso: aiuta il bambino a costruire un rapporto sereno con le visite degli anni successivi.
Se anche tu hai un rapporto difficile con il dentista, dillo a noi e non a lui. Sapendolo, gestiamo la seduta con più attenzione.
Dopo la prima visita concordiamo insieme un programma di controlli, con la cadenza adatta al tuo bambino: per molti è semestrale, per altri cambia in base al rischio di carie e all’età. Nei richiami guardiamo i denti già presenti, la comparsa dei permanenti — che in genere inizia intorno ai sei anni — e le abitudini che influenzano la crescita: ciuccio, dito, respirazione a bocca aperta. Quando è indicato, si esegue l’igiene professionale con modalità adatte all’età.
Verso i sei anni la bocca cambia molto. Vederla con regolarità aiuta ad accorgersi per tempo di ciò che merita attenzione, e a parlartene quando ci sono ancora scelte semplici da fare.
Il team HolDent riceve in due cliniche in provincia di Brescia. La Clinica Gemini è in Via Conicchio 19 a Brescia, aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, telefono 030 200 5908. La Clinica Pentagon è in Via Roma 78 a Corte Franca, presso il centro commerciale Le Torbiere, in Franciacorta, telefono 030 982 6416, aperta il lunedì dalle 14:00 alle 19:00 e dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
Se vuoi fissare la prima visita di tuo figlio, o hai una domanda prima di decidere, scrivici su WhatsApp: raccontaci l’età del bambino e cosa ti preoccupa. Ti rispondiamo negli orari di apertura. In alternativa puoi telefonare alla clinica che preferisci.
Comunicazione informativa ai sensi della L.145/2018.
Un buon riferimento è tra i due e i tre anni, quando la dentatura da latte è completa, anche in assenza di sintomi. La prima visita fatta senza dolore è più semplice per tutti: il bambino conosce lo studio in un momento tranquillo. Se prima di quell'età noti una macchia sullo smalto, un dente scheggiato dopo una caduta o dolore, non aspettare.
Sì. Mantengono lo spazio per i denti definitivi che crescono sotto: se uno si perde troppo presto, gli altri tendono a spostarsi. Servono inoltre a masticare e a parlare, in un'età in cui tutto si sta formando. La carie, poi, è un'infezione: se avanza in profondità può dare dolore e interferire con il permanente in formazione.
Evita le frasi che nominano il dolore, anche in negativo: non ti fanno male, non aver paura, non piangere. Evita di raccontare le tue esperienze negative e di promettere premi in cambio di buona condotta, perché suggeriscono che ci sia qualcosa da temere. Non usare il dentista come minaccia. Meglio parlarne il giorno prima, con parole semplici e vere.
Andiamo al suo ritmo. Si spiega prima di fare, si mostra lo strumento prima di usarlo, ci si ferma quando serve una pausa. A volte la prima seduta serve soltanto a conoscersi, e il resto si programma per un appuntamento successivo. Non è tempo perso: aiuta il bambino ad affrontare con serenità gli appuntamenti successivi.
La cadenza la concordiamo insieme dopo la prima visita. Per molti bambini è semestrale, per altri cambia in base al rischio di carie, all'età e alle abitudini quotidiane. Nei richiami si guardano i denti già presenti, la comparsa dei permanenti intorno ai sei anni e le abitudini che influenzano la crescita. Quando è indicato, si esegue l'igiene professionale con modalità adatte all'età.
Sì, molti bambini stanno meglio con un genitore in vista. Ti chiediamo solo di lasciar parlare noi mentre la visita è in corso: con due voci contemporaneamente il bambino si distrae, e le rassicurazioni dette d'istinto a volte introducono proprio la paura che vorremmo evitare. Se sei tu ad avere timore del dentista, dillo a noi e non a lui.
Hai ancora dubbi?
Il nostro team è a disposizione per ogni domanda. Nessun impegno, nessuna pressione: scrivici su WhatsApp e ti rispondiamo appena possibile.